LEGGE REGIONALE 30 gennaio 2018, n.2
La presente pubblicazione non riveste carattere di ufficialità
TitoloLegge di stabilità regionale 2018
OggettoRegione - Legge di stabilità 2018 - Disposizioni
BollettinoBOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MOLISE n.7 del 01 febbraio 2018
Catalogazione07.Contabilità e contratti, bilanci, manovre finanziarie, armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica


Art. 1
Rifinanziamento di leggi regionali

1. È autorizzato, per gli esercizi finanziari 2018-2020, il rifinanziamento delle leggi regionali di spesa relative a diversi settori di intervento, per gli importi indicati nella tabella "A" allegata alla presente legge.
Art. 2
Spese per il funzionamento e per l'attività istituzionale degli enti e degli organismi dipendenti

1. Per il triennio 2018-2020, i fondi di dotazione per gli Enti dipendenti regionali di seguito indicati, sono costituiti dai seguenti importi:
a) Enti provinciali per il turismo (EPT Molise), euro 250.000,00 per l'anno 2018, euro 230.000,00 per l'anno 2019, euro 230.000,00 per l'anno 2020;
b) Agenzia regionale per lo sviluppo agricolo, rurale e della pesca (ARSARP), euro 3.800.000,00 per l'anno 2018, euro 3.800.000,00 per l'anno 2019, euro 3.800.000,00 per l'anno 2020;
c) Istituto regionale per gli studi storici del Molise (IRESMO), euro 50.000,00 per l'anno 2018, euro 50.000,00 per l'anno 2019, euro 50.000,00 per l'anno 2020;
d) Agenzia regionale per la Protezione ambientale del Molise (ARPAM), euro 1.600.000,00 per l'anno 2018, euro 1.600.000,00 per l'anno 2019, euro 1.600.000,00 per l'anno 2020;
e) Agenzia regionale Molise Lavoro, euro 500.000,00 per l'anno 2018, euro 500.000,00 per l'anno 2019, euro 500.000,00 per l'anno 2020;
f) Agenzia per la Ricostruzione Post-Sisma (ARPS), euro 1.000.000,00 per il 2018, euro 1.000.000,00 per il 2019 ed euro 1.000.000,00 per il 2020.
2. I fondi di cui al comma 1 sono finanziati con le risorse di cui ai seguenti capitoli del bilancio regionale per l'anno 2018-2020:
a) Enti provinciali per il turismo (EPT Molise), cap.53000, Missione 7, Programma 1, Titolo 1;
b) Agenzia regionale per lo per lo sviluppo agricolo, rurale e della pesca (ARSARP), cap. 43802, missione 16, programma 1, titolo 1;
c) Istituto regionale per gli studi storici del Molise (IRESMO), cap. 16000, missione 5, programma 5, titolo1;
d) Agenzia regionale per la Protezione ambientale del Molise (ARPAM), suddivisi nel cap. 36535 (fondo di dotazione ARPAM), missione 9, programma 2, titolo 1, per l'importo di euro 1.000.000,00, e nel cap. 36675 (oneri istituzione Osservatorio regionale sulla qualità degli alimenti di origine vegetale), missione 9, programma 5, titolo 1, per l'importo di euro 500.000,00;
e) Agenzia regionale Molise Lavoro, cap. 37456, missione 15, programma 1, titolo 1;
f) ARPS, cap. 2500, missione 11, programma 2, titolo 1.
3. Il fondo di dotazione, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, è erogato in due rate semestrali anticipate all'inizio di ciascun periodo.
4. Per il triennio 2018-2020, il Fondo di dotazione per l'Ente per il Diritto allo Studio Universitario (ESU) viene determinato nella misura corrispondente all'importo accertato in entrata al cap. 425, titolo 1, tipologia 101.
5. La misura della spesa per assicurare l'autonomia del Consiglio regionale è stabilita in euro 5.600.000,00 per l'anno 2018, euro 5.600.000,00 per l'anno 2019, euro 5.600.000,00 per l'anno 2020.

Art. 3
Molise Dati Spa. Contenimento dei costi di funzionamento in attuazione dell'articolo 20, comma 2, lett. f), del d. lgs. 19 agosto 2016, n. 175

1. La Molise Dati Spa pone in essere misure correttive di progressiva revisione e razionalizzazione della spesa e della struttura organizzativa affinché, nel prossimo esercizio, nel rispetto del principio dell'adeguatezza dei mezzi, raggiunga canoni di convenienza economica per il raggiungimento dei fini istituzionali della Regione Molise.
2. Le misure di cui al comma 1 dovranno essere ricondotte in un piano esecutivo, redatto dalla Molise Dati Spa, da sottoporre al vaglio della Giunta regionale entro il termine di 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, ai fini della determinazione del budget di spesa occorrente per il buon funzionamento della partecipata e per il raggiungimento dell'equilibrio economico-finanziario di bilancio.
Art. 4
Finanziamento della legge regionale 18 dicembre 2017, n. 22 (Istituzione del Fondo regionale per la non autosufficienza)

1. Al fine di cofinanziare gli interventi a sostegno delle persone non autosufficienti è istituito nel bilancio di previsione 2018-2020 uno specifico fondo al capitolo 31110, Missione 13, Programma 8, Titolo 1, con uno stanziamento pari ad euro 500.000,00.
2. L'utilizzo del fondo di cui al comma 1 avviene nelle forme e con le modalità previste dalla normativa regionale e nazionale di riferimento.
Art. 5
Modifiche all'articolo 4 della legge regionale 31 dicembre 2004, n. 38 (Istituzione dell'imposta regionale sulla benzina per autotrazione a decorrere dal 1° gennaio 2005)

1. Il comma 3 dell'articolo 4 della legge regionale 31 dicembre 2004, n. 38 (Istituzione dell'imposta regionale sulla benzina per autotrazione a decorrere dal 1° gennaio 2005) è sostituito dal seguente: "3. In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dell'imposta entro il termine previsto, si applica la sanzione amministrativa del 50 per cento calcolata sull'importo non versato o tardivamente versato e gli interessi moratori, nella misura fissata per l'interesse legale, a decorrere dal giorno in cui l'imposta è dovuta alla Regione Molise. È fatto salvo l'istituto del ravvedimento, di cui all'articolo 13 del d. lgs n. 472/1997, nonché la possibilità di applicazione dell'articolo 7 dello stesso decreto legislativo.".

Art. 6
Modifiche alla legge regionale 5 maggio 2006, n. 5 (Disciplina delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo e di zone di mare territoriale)

1. Alla legge regionale 5 maggio 2006, n. 5 (Disciplina delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo e di zone di mare territoriale), sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 dell'articolo 4:
1) alla lettera m) sono soppresse le parole "e ripartizione della stessa fra i Comuni in base ai criteri di cui all'articolo 6";
2) è aggiunta la seguente lettera: "o-bis) parere regionale preventivo da richiedersi nei procedimenti di rilascio di concessioni demaniali marittime ex articolo 36 del Codice della Navigazione, variazioni al contenuto delle stesse ex articolo 24 del Regolamento al Codice della Navigazione rilasciati dai Comuni e consegne ex articolo 34 del Codice della Navigazione."
b) dopo il comma 2 dell'articolo 4 è aggiunto il seguente: "2-bis. La Giunta regionale individua i procedimenti afferenti alla gestione del demanio marittimo di competenza regionale soggetti al pagamento di spese di istruttoria.";
c) al comma 2 dell'articolo 6, nel primo periodo, le parole "all'imposta regionale fissata nella misura del 5 per cento del canone demaniale" sono sostituite dalle parole "all'imposta regionale fissata nella misura del 10 per cento del canone demaniale";
d) il comma 5 dell'articolo 6 è sostituito dal seguente: "5. Ai Comuni viene corrisposto il 100 per cento dell'imposta regionale riscossa sulle concessioni dagli stessi rilasciate per l'esercizio delle funzioni da essi svolte e per il servizio di pulizia e di salvamento nelle spiagge libere, cui gli stessi sono tenuti.";
e) il comma 6 dell'articolo 6 è abrogato;
f) il comma 4 dell'articolo 12 è sostituito dal seguente: "4. Il Piano Spiaggia Comunale viene adottato con deliberazione di Consiglio comunale ed è depositato presso la segreteria del Comune per trenta giorni consecutivi per essere posto in visione di chiunque ne faccia richiesta. Del deposito è data notizia mediante avviso pubblicato all'albo del Comune ed online. Le eventuali osservazioni devono essere presentate presso il Comune nel termine di trenta giorni decorrenti dalla scadenza dei termini di deposito. Nei trenta giorni successivi alla scadenza del termine per proporre osservazioni il Consiglio comunale con propria deliberazione si esprime per accogliere o respingere le osservazioni presentate e per trasmettere il PSC alla Giunta regionale per l'approvazione. La struttura regionale competente provvede entro 60 giorni dalla trasmissione del PSC alla verifica di rispondenza del PSC con il Piano regionale di utilizzazione delle aree del demanio marittimo a finalità turistico-ricreative (P.R.U.A.). In caso di non conformità il PSC viene rimandato al Comune per le necessarie modifiche e integrazioni. La Giunta regionale provvede all'approvazione del PSC a seguito di esito positivo della verifica di rispondenza del PSC con il Piano regionale di utilizzazione delle aree del demanio marittimo a finalità turistico-ricreative (P.R.U.A.). Il PSC diventa efficace il giorno della pubblicazione della delibera di Giunta regionale di approvazione e da questo momento le aree demaniali marittime ricadenti nell'ambito dello stesso sono assoggettate alla disciplina scaturente dalla relativa zonizzazione. Per l'assegnazione dei nuovi lotti di C1 e di C2 l'Amministrazione comunale farà ricorso a procedure di evidenza pubblica nel rispetto dei principi di pubblicità, trasparenza e libera concorrenza.";
g) al comma 5-bis dell'articolo 12, primo periodo, dopo le parole "Fino all'approvazione definitiva del P.S.C" sono inserite le parole "secondo quanto previsto al comma 4 e fino all'aggiudicazione definitiva delle aree a seguito delle procedure di evidenza pubblica di cui allo stesso comma 4";
h) il comma 2 dell'articolo 13 è sostituito dal seguente: "2. Ai comuni costieri è fatto obbligo di provvedere alla pulizia ed alla sicurezza delle spiagge libere del litorale molisano. Ogni anno entro il mese di maggio la Regione, d'intesa con la Capitaneria di Porto e i Comuni, definisce il documento contenente le azioni da intraprendere ai fini della sicurezza sulle spiagge da emanarsi con provvedimento della Giunta regionale.".
2. A decorrere dall'esercizio 2019, le maggiori entrate, da prevedere al capitolo di entrata 00120, derivanti dall'applicazione del presente articolo sono finalizzate alla copertura delle spese inerenti alla gestione dei servizi e alla manutenzione del Porto regionale di Termoli, e da iscrivere alla Missione 10, Programma 10, Titolo 1, del Bilancio di Previsione.
Art. 7
Fondo regionale per il sostegno di interventi comunali

1. Al fine di sostenere gli enti locali della regione nella realizzazione di interventi di riqualificazione di immobili e infrastrutture di proprietà comunale, è istituito un fondo finanziato con risorse della Missione 09 "Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente" - Programma 02 "Tutela, valorizzazione e recupero ambientale" - Titolo 2 "Spese in conto capitale" del Bilancio di previsione 2018-2020, con una dotazione finanziaria pari ad euro 200.000,00 per il 2018, euro 200.000,00 per il 2019 ed euro 200.000,00 per il 2020.
2. La Giunta regionale provvede annualmente a stabilire le modalità per il riparto del fondo di cui al comma 1.
Art. 8
Interventi straordinari di messa in sicurezza

1. È autorizzato, per l'esercizio finanziario 2018, un contributo straordinario di euro 50.000 al Comune di Cercemaggiore al fine di garantire le necessarie operazioni di messa in sicurezza dell'ex sito petrolifero di contrada Capoiaccio, a valere sulla Missione 09 "Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente" - Programma 02 "Tutela valorizzazione e recupero ambientale" - Titolo 2 "Spese in conto capitale" del Bilancio regionale 2018-2020.
Art. 9
Contributo straordinario per il dissesto idrogeologico nel centro storico del Comune di Civitacampomarano

1. Con riferimento all'evento calamitoso in atto nel comune di Civitacampomarano (Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile 11 settembre 2017, n. 481), la Regione interviene con un contributo straordinario in favore delle persone fisiche con abitazione abituale e stabile nel comune suddetto, destinatarie di ordinanza di sgombero sindacale e che non posseggano i requisiti per l'accesso al contributo di autonoma sistemazione di cui alla citata OCDPC.
2. La misura del contributo di cui al comma 1 è determinata forfettariamente in relazione al numero dei componenti il nucleo familiare beneficiario come segue:
a) nucleo familiare con 1 componente: euro 1.800,00;
b) nucleo familiare con 2 componenti: euro 3.600,00;
c) nucleo familiare con 3 o più componenti: euro 5.400,00.
3. Sulla base di idonea richiesta da parte della struttura regionale competente, il Comune di Civitacampomarano trasmette la documentazione necessaria per l'identificazione dei beneficiari del contributo di cui al presente articolo.
4. Il contributo concesso in attuazione del presente articolo non rileva per il calcolo dei limiti previsti ai fini della concessione di eventuali ulteriori contributi, diversi dall'autonoma sistemazione, che siano attivati per effetto di disposizioni nazionali.
5. Agli oneri derivanti dal presente articolo si fa fronte con gli stanziamenti della Missione 11 "Soccorso civile", Programma 02 "Interventi a seguito di calamità naturali", Titolo 1 "Spese correnti" del Bilancio di previsione 2018-2020, annualità 2018.

Art. 10
Fondo regionale per interventi di adeguamento di strutture residenziali per anziani

1. E' istituito un fondo finalizzato a sostenere i Comuni nella realizzazione di interventi per l'adeguamento degli immobili di proprietà pubblica adibiti o da adibirsi a strutture residenziali per anziani.
2. Il fondo di cui al comma 1 è finanziato con risorse della Missione 12 "Diritti sociali, politiche sociali e famiglie" - Programma 03 "Interventi per gli anziani" - Titolo 2 "Spese in conto capitale" del Bilancio di previsione 2018-2020, con una dotazione finanziaria pari ad euro 200.000,00 per il 2018, euro 200.000,00 per il 2019 ed euro 200.000,00 per il 2020.
3. La Giunta regionale provvede annualmente a stabilire le modalità di assegnazione del fondo di cui al comma 1.
Art. 11
Interventi a favore di forme collettive di garanzia fidi nel settore agricolo

1. La Regione Molise, per favorire l'accesso al credito da parte delle imprese agricole, concorre allo sviluppo di organismi collettivi di garanzia, di seguito denominati "consorzi fidi".
2. Per la finalità di cui al comma 1 l'Amministrazione regionale concede ai consorzi fidi:
a) contributi per la formazione e l'integrazione del fondo rischi e del patrimonio di garanzia destinati alla prestazione alle imprese socie di garanzie per l'accesso al credito;
b) contributi per l'attività di assistenza e consulenza tecnico-finanziaria alle imprese agricole. L'attività di consulenza è prestata anche alle imprese non associate.
3. I consorzi fidi, per beneficiare dei contributi del presente articolo, devono possedere i seguenti requisiti:
a) essere costituiti sotto forma di cooperativa o di consorzi tra imprese, anche di secondo grado;
b) essere costituiti da imprese agricole;
c) avere operatività regionale o almeno provinciale;
d) avere sede operativa nel territorio della Regione;
e) avere fine di mutualità tra gli aderenti;
f) concedere garanzie ed agevolazioni con valutazioni di merito indipendenti ed egualitarie.
4. Ai consorzi fidi possono aderire, in qualità di sostenitori, anche enti pubblici e privati.
5. I contributi di cui alla lettera a) del comma 2 sono concessi, nel rispetto della normativa comunitaria:
a) proporzionalmente al valore del fondo rischi e del patrimonio di garanzia già costituiti;
b) in misura adeguata all'ammontare (finanziamenti garantiti ed effettivamente erogati o in fase di erogazione e per i quali i consorzi fidi abbiano deliberato la concessione di garanzia).
6. L'ammontare dei contributi di cui al comma 5 non può essere superiore all'ammontare dei finanziamenti per i quali i consorzi fidi hanno rilasciato garanzia.
7. La garanzia prestata con l'utilizzo del contributo regionale:
a) deve rispettare le condizioni contenute nella Comunicazione della Commissione Europea sull'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato CE ad aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie e nei Regolamenti della Commissione;
b) se cumulata con altri eventuali aiuti deve garantire il rispetto dei massimali di aiuto previsti per il settore agricolo dalla normativa comunitaria;
c) è concessa esclusivamente per operazioni conformi a quanto previsto dalla normativa comunitaria.
8. I contributi di cui alla lettera b) del comma 7 sono concessi nei limiti e nel rispetto delle condizioni previste dagli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo.
9. La Giunta regionale con propria deliberazione determina:
a) la misura dei contributi;
b) i criteri di ammissione delle domande e le modalità di erogazione dei contributi;
c) le priorità nella erogazione dei contributi;
d) i criteri cui devono attenersi, nel rispetto dei principi contenuti nella legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni, i consorzi fidi nella erogazione delle garanzie e nell'attività di consulenza;
e) gli obblighi dei consorzi fidi nei confronti dell'Amministrazione regionale;
f) le modalità di controllo da parte dell'Amministrazione regionale sull'utilizzo dei contributi regionali.
10. In caso di scioglimento o liquidazione del consorzio fidi il rappresentante legale comunica, immediatamente e comunque entro quindici giorni, all'Amministrazione regionale i motivi e le cause dei provvedimenti ed entro centoventi giorni restituisce i contributi regionali non utilizzati.
11. La violazione degli obblighi stabiliti dal presente articolo e dalle disposizioni di attuazione comporta:
a) la revoca e il recupero dei contributi concessi e non utilizzati;
b) la revoca e il recupero dei contributi utilizzati in contrasto con tali obblighi;
c) l'esclusione dall'accesso ai contributi per un periodo da uno a cinque anni.
12. I consorzi fidi comunicano all'Amministrazione regionale, con periodicità annuale, eventuali variazioni statutarie, organizzative, amministrative e logistiche.
13. I consorzi fidi comunicano all'Amministrazione regionale, con periodicità annuale, le modalità di utilizzo dei contributi regionali, le operazioni effettuate, eventuali criticità riscontrate.
14. Gli aiuti istituiti dal presente articolo sono attuati dall'Amministrazione regionale solo dopo la loro approvazione da parte della Commissione Europea o solo dopo decorso il termine previsto per l'esame degli aiuti da parte della Commissione stessa, laddove ne sussistano i presupposti normativi.
15. Gli oneri derivanti dall'applicazione della presente disciplina sono valutati in euro 200.000,00 e sono iscritti nella Missione 16 "Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca", Programma 1 "Sviluppo del sistema agricolo e del sistema agroalimentare", Titolo 1 "Spese correnti" del bilancio della Regione per gli anni 2018, 2019 e 2020.

Art. 12
Agevolazioni fiscali per le nuove imprese

1. Le agevolazioni fiscali, così come disciplinate dall'articolo 20 della legge regionale 4 maggio 2016, n. 5, sono applicate alle nuove imprese che si costituiscono nel territorio regionale nell'anno 2018, per i primi due periodi d'imposta. Non si considerano nuove imprese quelle derivanti da trasformazione, fusione, scissione o da altre operazioni che determinano la mera prosecuzione di un'attività già esercitata nel territorio regionale.
Art. 13
Modifica alla legge regionale 11 febbraio 1999, n. 6

1. All'articolo 3, comma 5, della legge regionale 11 febbraio 1999, n. 6 (Norme per il funzionamento delle Commissioni Sanitarie di cui alla legge 15 ottobre 1990, n. 295 - dei Collegi Medici di cui all'articolo 20 della legge 2 aprile 1968, n. 482, e della legge 5 febbraio 1992, n. 104, articolo 4) dopo le parole "ruolo amministrativo" sono aggiunte le parole "o tecnico".
Art. 14
Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Molise.

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di oservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.

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