REGIONE MOLISE
Consiglio Regionale
Resoconto della seduta del
a) per il trasporto urbano, contributo ai Comuni non superiore a 2 euro per chilometro di percorrenza, per un monte chilometrico massimo di Km. 2.354.724 (vedi allegata Tabella "A");
b) per il trasporto extraurbano, spesa per chilometro di percorrenza non superiore a 1,60 euro, per un monte chilometrico massimo di Km. 14.500.000;
c) eventuale destinazione ad incrementi del monte chilometrico massimo dei risparmi, derivanti da minori fabbisogni di spesa, connessi alla fissazione di costi al chilometro inferiore a quelli massimi stabiliti alle lettere a) e b).






PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE INCOLLINGO

VICEPRESIDENTE INCOLLINGO: Ha chiesto la parola il Consigliere Niro. Ne ha facoltà.

Consigliere NIRO: Su questo argomento ho ragionato non solo come Consigliere regionale, ma anche come Presidente della IV Commissione, e ritengo che l'inversione di tendenza - che mi sembra di leggere all'interno di questo emendamento della nuova formulazione - leggermente diversa dalla prima, vuole testimoniare che c'è una volontà a fare arrivare un provvedimento in Aula, che riguarda la programmazione regionale. Invita l'Aula a discuterlo e approvarlo entro i 60 giorni, dal momento in cui viene acquisito agli atti del Consiglio. Credo che questa dovrebbe essere una forma di garanzia per consentire a quest'Aula di accelerare e non di trovare gli elementi di lentezza, di cui il più delle volte noi veniamo accusati. Un altro rilievo è dove c'è la censura per la Commissione e per il Consiglio: non vi è censura per quanto riguarda il mancato rispetto dei termini da parte della Giunta. Credo che dobbiamo apprezzare questo emendamento, perché ci permette di avere un piano triennale nei primi sei mesi dell'anno, quando mi auguro che ancora non sia partita alcuna attività e, forse per la prima volta, abbiamo la possibilità di approvare e non ratificare.


VICEPRESIDENTE INCOLLINGO: Ha chiesto la parola il Presidente Iorio. Ne ha facoltà.

PRESIDENTE IORIO: La censura è insita nella richiesta di accelerazione. Se la Giunta regionale non rispetta i sei mesi, entro i quali deve presentare il piano triennale, è evidente che non è valida nemmeno la scadenza dei 60 giorni per il Consiglio regionale. Quindi sono tutti e due legati a scadenze prefissate.


VICEPRESIDENTE INCOLLINGO: Ha chiesto la parola il Consigliere D'Alete. Ne ha facoltà.

Consigliere D'ALETE: Credo che la soluzione proposta sia sbagliata, anche se vi è l'esigenza di approvare i piani sia triennali che annuali preventivamente, perché spesso ci troviamo nella condizione di approvare a ratifica. A volte questo non è un problema di carattere politico, ma accade perché il sistema, che sottintende anche l'attività delle Commissioni e del Consiglio regionale, è farraginoso. Se, per esempio, pensassimo per un attimo che una volta che la Commissione ha licenziato un provvedimento, esso viene iscritto direttamente al Consiglio regionale, senza dover attendere i casi in cui noi approviamo a rendiconto il piano triennale e il piano annuale, probabilmente non accadrebbe più. Allora, invece di trovare una formula come questa, che non è a garanzia del Consiglio regionale, bisognerebbe trovare un altro sistema, come quello che proponevo poc'anzi, come quello d'iscrivere di diritto all'ordine del giorno del Consiglio regionale un provvedimento licenziato dalla Commissione. Questo potrebbe essere un modo per accelerare e per far sì che i piani vengano approvati in Consiglio regionale entro i termini previsti. Ma cosa significa che, se il Consiglio regionale non lo approva entro 60 giorni, si intende approvato un piano triennale? Già su un tema come questo della cultura, il Consiglio regionale di fatto è espropriato con la istituzione della Fondazione "Molise Cultura", quindi già abbiamo pochi poteri e pochissime capacità di incidere. Se poi si può approvare un piano triennale da parte della Giunta, perché il Consiglio non rispetta i termini, mi sembra una cosa assurda. Per cui chiedo che questa parte venga abrogata e si trovi un'altra formula per accelerare i tempi dell'approvazione del Consiglio regionale, perché credo che questa non possa essere la formulazione di maggiore garanzia.



VICEPRESIDENTE INCOLLINGO: Non ci sono altri iscritti. Ha chiesto la parola il Presidente Iorio. Ne ha facoltà.

PRESIDENTE IORIO: Sono dell'idea che, fermo restando la necessità di riordinare l'intero settore della cultura, che è una legge in corso sulla quale ci si potrebbe soffermare con maggiore attenzione, fino ad arrivare ad una definizione più precisa delle osservazioni che sentivo fare, trovo utile un intervento che stimoli un impegno in assenza di una legge quadro, che dobbiamo discutere in quanto già è agli atti delle varie Commissioni e che può riordinare l'intera materia. Volevo solo far presente che, questo vincolo di scadenza, lo abbiamo posto anche su argomenti molto più sostanziosi dal punto di vista economico - come ad esempio l'approvazione dei POR - di una serie di programmi. Questo vincolo funziona nei termini di impegno e si fa in modo che, il rispetto mancato dei tempi, abbia qualche conseguenza. Per cui penso che possa essere utile per stimolare questo percorso; inoltre l'abbiamo inserito anche nell'approvazione del Piano del turismo, dove si verificano, allo stesso modo, disfunzioni. Successivamente deve essere modificata la parte della Giunta e poi va aggiunta come questa della cultura. Per cui insisterei nella votazione di questo articolo, per confermare la previsione del maxi-emendamento.






PRESIDENZA DEL PRESIDENTE PICCIANO

PRESIDENTE PICCIANO: Per dichiarazione di voto, ha chiesto la parola il Consigliere Pallante. Ne ha facoltà.

Consigliere PALLANTE: Vorrei fare una breve proposta operativa. Lasciando inalterato il termine, mi sembra più congruo i primi 5 mesi del triennio in 90 giorni, perché, conoscendo i tempi del Consiglio, rimane inalterata la tempistica di 6 mesi alla Giunta e 60 giorni al Consiglio, se è possibile.

PRESIDENTE PICCIANO: Voglio ricordare che stiamo votando la soppressione totale del comma 9. Comunque i suggerimenti vanno bene, ma stiamo votando l'emendamento 3, a firma del Consigliere Petraroia, secondo il quale "E' soppresso all'art. 1 il comma 9".
Pongo ai voti l'emendamento a firma del Consigliere Petraroia.

(Il Consiglio non approva)
Ha chiesto la parola il Consigliere Petraroia. Ne ha facoltà.
Ha chiesto la parola il Consigliere Petraroia. Ne ha facoltà.
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