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Gli spazi espositivi accolgono gli interventi di artisti contemporanei che si interrogano sulle potenzialità estetiche e poetiche di opere antiche estraniate dal contesto d’uso originario e ne ampliano le potenzialità percettive, proponendo autonome ri-creazioni.

Primo stadio di questo processo creativo non è l’opera antica, ma la sua riproduzione.

Andrea Aquilanti parte da un’immagine del deposito di Ferrazzano e dissolve l’originaria materialità delle opere rappresentate in una dimensione rarefatta e atemporale, che richiama la mistica clausura di un luogo di stoccaggio.

Le Statue sante, schierate in ranghi come un esercito muto, si presentano prima smorzate dall’atmosfera cupa e monocroma, poi esaltate dalla accumulazione di preziosi segni pittorici che ne restituiscono nuova vibrante concretezza.

Le immagini fotografiche alla base del morphing di Paolo Bresciani e le riprese della statuina nel videolooping di Antonello Matarazzo trascendono volontariamente la corporeità della scultura, la pesante fissità a cui è universalmente associata. Ma le statue non sono mai state immobili: l’uso e la conservazione le hanno costrette a perenni migrazioni.

Matarazzo e Bresciani ne hanno intercettato il movimento nel moto corale della devozione umana o nella irrequietezza esistenziale della statua, allegoria di un'umanità precaria e vulnerabile che cerca le proprie coordinate.

Mummy di Matarazzo rende visibile il senso antropologico di una scultura devozionale, che nel ciclico svelarsi si offre come una moderna Madonna della Misericordia, accogliendo una folla di devoti in festa. Lavorando sull’immagine dell’opera con provocatoria spregiudicatezza, l’artista crea un nuovo oggetto in cui forma e uso storico si compenetrano nella restituzione filmica.

La Madonna delle Rose di Bresciani, sottoposta ad un processo di deformazione digitale che ne accentua l’isolamento, si muove irrequieta alla ricerca di un contesto, un equilibrio tra forma e spazio. 

 

Andrea Aquilanti

Bozzetto per Statue Sante, 2007, tecnica mista, 70x140 

 

 

Paolo Bresciani, Morphing della Madonna delle Rose, 2007, Videolooping, 20’’

   

Antonello Matarazzo, Mummy,  2007, digitalvideo, colore 2’56’’, loop

   

Riflessioni contemporanee